Dati generali

Il confine comunale racchiude due nuclei abitati, quello di Torricella e quello di Taverne, circondati dal vasto territorio boschivo che si estende su oltre il 60% della superficie totale.

Taverne, adagiato sul fondovalle, comprende due abitati (Taverne superiore e Taverne inferiore) e una frazione (Motto). Il numero degli abitanti è progressivamente cresciuto a partire dalla fine del XII secolo con l’apertura del Passo del San Gottardo.

A Taverne, situato sul passaggio obbligato tra nord e sud, fiorì un intenso commercio legato alla presenza delle taverne di ristoro e all’artigianato locale; tutto ciò è provato da antichi documenti che testimoniano l’esistenza di ben tre mulini, un maglio ed una sega per legname grosso.

Il nucleo di Torricella, posato ai piedi della montagna, domina il fondovalle. Sino alla metà del secolo scorso aveva caratteristiche tipicamente agricole: la popolazione era prevalentemente dedita alla gestione dei terreni prativi, dei pascoli e del patrimonio forestale (in prima linea le selve castanili). L’isolamento dell’abitato di Torricella venne superato nel 1843 grazie alla costruzione della ripida strada che lo collega a Taverne.
Ha così inizio un periodo di rinnovamento che ha valorizzato la dimensione residenziale e dato il via a nuove edificazioni abitative accanto ai nuclei preesistenti.

L’entrata in funzione della linea ferroviaria del San Gottardo nel 1882 – con la costruzione della stazione passeggeri e del piccolo scalo merci a Taverne – costituisce un momento importante per lo sviluppo del Comune. Questa modesta infrastruttura contribuì infatti a modificare le caratteristiche urbanistiche originarie e ad attirare i primi insediamenti industriali.
L’aumento del traffico veicolare privato nella seconda metà del Novecento impose la creazione di nuove strade di collegamento nord-sud.

Dopo gli anni Cinquanta del secolo scorso l’attività edificatoria si fece vieppiù intensa, con l’insediamento poco razionale di industrie e stabili residenziali nell’esiguo spazio disponibile sul fondovalle.
L’aumento esponenziale del numero di autoveicoli privati portò alla costruzione, negli anni Settanta, dell’autostrada N2: il Comune perse così parecchia superficie agricola ceduta all’edilizia residenziale, che si andò estendendo lungo i pendii, saldando in un tutt’uno il territorio comunale.

L’impatto potè essere in parte mitigato con la costruzione della collina anti-rumore sul lato ovest, conclusa nel 1986. Altri interventi urbanistici degni di nota sono stati l’edificazione del nuovo Centro scolastico (1974), il restauro della Casa parrocchiale (1986), la costruzione della nuova Casa comunale (1995), la valorizzazione della vocazione abitativa primaria e le pavimentazioni pregiate nei tipici nuclei antichi.